Benvenuto Pellegrino !!!

... di seguito gli aggiornamenti in tempo reale dall'Australia ...

NB: Tutti i commenti anonimi e di dubbio gusto che verranno trovati su queste pagine, verranno immediatamente cancellati.


venerdì 11 aprile 2008

Morning Glory

Ciao a tutti! Dopo questi post estremamente seriosi mi permetto di inserirne uno molto più leggero e turistico.
Smanettando allegramente nel web ho trovato una cosuccia molto interessante: le morning glory.
Si tratta in pratica di spettacoli di nuvole visibili all'alba in Australia nel periodo in cui andremo noi, ma solo nel Queensland.
E quindi vorrei chiedere ai nostri savi organizzatori: possiamo inserirli in qualche modo nel tour?
Fotina: http://www.apollopony.net/images/morning_glory.jpg
e filmatino: http://it.youtube.com/watch?v=e0kkIUozMEE
Ditemi che ne pensate e se si può fare!

sabato 5 aprile 2008

L'eutanasia in Europa

In Olanda da qualche anno si possono uccidere tramite l'eutanasia anche i bambini e in molti altri paesi europei si stanno depenalizzando varie forme di omicidio.
Segui il link per l'articolo completo
Sono graditi commenti....

Resurrexi, et adhuc tecum sum. Alleluia!

Anche se un po' in ritardo vi voglio proporre in questo tempo di pasqua, per ridestare in noi lo spirito pasquale che potremmo aver già perso, il messaggio del papa di quest'anno:


"Resurrexi, et adhuc tecum sum. Alleluia! - Sono risorto, sono sempre con te. Alleluia!". Cari fratelli e sorelle, Gesù crocifisso e risorto ci ripete oggi quest'annuncio di gioia: è l'annuncio pasquale. Accogliamolo con intimo stupore e gratitudine!

"Resurrexi et adhuc tecum sum - Sono risorto e sono ancora e sempre con te". Queste parole, tratte da un'antica versione del Salmo 138 (v. 18b), risuonano all'inizio dell'odierna Santa Messa. In esse, al sorgere del sole di Pasqua, la Chiesa riconosce la voce stessa di Gesù che, risorgendo da morte, si rivolge al Padre colmo di felicità e d'amore ed esclama: Padre mio, eccomi! Sono risorto, sono ancora con te e lo sarò per sempre; il tuo Spirito non mi ha mai abbandonato. Possiamo così comprendere in modo nuovo anche altre espressioni del Salmo: "Se salgo in cielo, là tu sei, / se scendo negli inferi, eccoti. / ... / Nemmeno le tenebre per te sono oscure, / e la notte è chiara come il giorno; / per te le tenebre sono come luce" (Sal 138, 8.12). È vero: nella solenne veglia di Pasqua le tenebre diventano luce, la notte cede il passo al giorno che non conosce tramonto. La morte e risurrezione del Verbo di Dio incarnato è un evento di amore insuperabile, è la vittoria dell'Amore che ci ha liberati dalla schiavitù del peccato e della morte. Ha cambiato il corso della storia, infondendo un indelebile e rinnovato senso e valore alla vita dell'uomo.

"Sono risorto e sono ancora e sempre con te". Queste parole ci invitano a contemplare Cristo risorto, facendone risuonare nel nostro cuore la voce. Con il suo sacrificio redentore Gesù di Nazareth ci ha resi figli adottivi di Dio, così che ora possiamo inserirci anche noi nel dialogo misterioso tra Lui e il Padre. Ritorna alla mente quanto un giorno Egli ebbe a dire ai suoi ascoltatori: "Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare" (Mt 11,27). In questa prospettiva, avvertiamo che l'affermazione rivolta oggi da Gesù risorto al Padre, - "Sono ancora e sempre con te" - riguarda come di riflesso anche noi, "figli di Dio e coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare alla sua gloria" (cfr Rm 8,17). Grazie alla morte e risurrezione di Cristo, pure noi quest'oggi risorgiamo a vita nuova, ed unendo la nostra alla sua voce proclamiamo di voler restare per sempre con Dio, Padre nostro infinitamente buono e misericordioso.

Entriamo così nella profondità del mistero pasquale. L'evento sorprendente della risurrezione di Gesù è essenzialmente un evento d'amore: amore del Padre che consegna il Figlio per la salvezza del mondo; amore del Figlio che si abbandona al volere del Padre per tutti noi; amore dello Spirito che risuscita Gesù dai morti nel suo corpo trasfigurato. Ed ancora: amore del Padre che "riabbraccia" il Figlio avvolgendolo nella sua gloria; amore del Figlio che con la forza dello Spirito ritorna al Padre rivestito della nostra umanità trasfigurata. Dall'odierna solennità, che ci fa rivivere l'esperienza assoluta e singolare della risurrezione di Gesù, ci viene dunque un appello a convertirci all'Amore; ci viene un invito a vivere rifiutando l'odio e l'egoismo e a seguire docilmente le orme dell'Agnello immolato per la nostra salvezza, a imitare il Redentore "mite e umile di cuore", che è "ristoro per le nostre anime" (cfr Mt 11,29).

Fratelli e sorelle cristiani di ogni parte del mondo, uomini e donne di animo sinceramente aperto alla verità! Che nessuno chiuda il cuore all'onnipotenza di questo amore che redime! Gesù Cristo è morto e risorto per tutti: Egli è la nostra speranza! Speranza vera per ogni essere umano. Oggi, come fece con i suoi discepoli in Galilea prima di tornare al Padre, Gesù risorto invia anche noi dappertutto come testimoni della sua speranza e ci rassicura: Io sono con voi sempre, tutti i giorni, fino alla fine del mondo (cfr Mt 28,20). Fissando lo sguardo dell'animo nelle piaghe gloriose del suo corpo trasfigurato, possiamo capire il senso e il valore della sofferenza, possiamo lenire le tante ferite che continuano ad insanguinare l'umanità anche ai nostri giorni. Nelle sue piaghe gloriose riconosciamo i segni indelebili della misericordia infinita del Dio di cui parla il profeta: Egli è colui che risana le ferite dei cuori spezzati, che difende i deboli e proclama la libertà degli schiavi, che consola tutti gli afflitti e dispensa loro olio di letizia invece dell'abito da lutto, un canto di lode invece di un cuore mesto (cfr Is 61,1.2.3). Se con umile confidenza ci accostiamo a Lui, incontriamo nel suo sguardo la risposta all'anelito più profondo del nostro cuore: conoscere Dio e stringere con Lui una relazione vitale, che colmi del suo stesso amore la nostra esistenza e le nostre relazioni interpersonali e sociali. Per questo l'umanità ha bisogno di Cristo: in Lui, nostra speranza, "noi siamo stati salvati" (cfr Rm 8,24).

Quante volte le relazioni tra persona e persona, tra gruppo e gruppo, tra popolo e popolo, invece che dall'amore, sono segnate dall'egoismo, dall'ingiustizia, dall'odio, dalla violenza! Sono le piaghe dell'umanità, aperte e doloranti in ogni angolo del pianeta, anche se spesso ignorate e talvolta volutamente nascoste; piaghe che straziano anime e corpi di innumerevoli nostri fratelli e sorelle. Esse attendono di essere lenite e guarite dalle piaghe gloriose del Signore risorto (cfr 1 Pt 2,24-25) e dalla solidarietà di quanti, sulle sue orme e in suo nome, pongono gesti d'amore, si impegnano fattivamente per la giustizia e spargono intorno a sé segni luminosi di speranza nei luoghi insanguinati dai conflitti e dovunque la dignità della persona umana continua ad essere vilipesa e conculcata. L'auspicio è che proprio là si moltiplichino le testimonianze di mitezza e di perdono!

Cari fratelli e sorelle, lasciamoci illuminare dalla luce sfolgorante di questo Giorno solenne; apriamoci con sincera fiducia a Cristo risorto, perché la forza rinnovatrice del Mistero pasquale si manifesti in ciascuno di noi, nelle nostre famiglie, nelle nostre città e nelle nostre Nazioni. Si manifesti in ogni parte del mondo. Come non pensare in questo momento, in particolare, ad alcune regioni africane, quali il Darfur e la Somalia, al martoriato Medioriente, e specialmente alla Terrasanta, all'Iraq, al Libano, e infine al Tibet, regioni per le quali incoraggio la ricerca di soluzioni che salvaguardino il bene e la pace! Invochiamo la pienezza dei doni pasquali, per intercessione di Maria che, dopo aver condiviso le sofferenze della passione e crocifissione del suo Figlio innocente, ha sperimentato anche la gioia inesprimibile della sua risurrezione. Associata alla gloria di Cristo, sia Lei a proteggerci e a guidarci sulla via della fraterna solidarietà e della pace. Sono questi i miei auguri pasquali, che rivolgo a voi qui presenti e agli uomini e alle donne di ogni nazione e continente a noi uniti attraverso la radio e la televisione. Buona Pasqua!

giovedì 3 aprile 2008

Sito aggiornato

Il sito del pellegrinaggio è stato aggiornato con alcuni nuovi contenuti e avvisi...dateci un occhiata!
http://www.anticastirpe.it/Pellegrinaggio/
complimenti al medievale per l'ulteriore lavoro svolto!

giovedì 20 marzo 2008

Verifichiamo il vostro inglese...

1 - Modulo principianti

Tre streghe guardano tre orologi Swatch.
Quale strega sta guardando quale orologio Swatch?

In inglese:

Three witches watch three Swatch watches.
Which witch watch which Swatch watch?


2 - Modulo intermedio

Tre streghe con la parrucca guardano i cinturini di tre orologi Swatch.
Quale strega con la parrucca sta guardando quale cinturino di quale orologio Swatch?

In inglese:

Three switched witches watch three Swatch watch switches.
Which switched witch watch which Swatch watch switch?


3 - Modulo avanzato

Tre streghe svedesi con la parrucca guardano i cinturini
di tre orologi Swatch svizzeri.
Quale strega svedese con la parrucca sta guardando quale
cinturino di quale orologio Swatch svizzero?

In inglese:

Three swedish switched witches watch three swiss Swatch watch switches.
Which swedish switched witch watch which swiss Swatch watch switch?

lunedì 17 marzo 2008

Benedetto XVI ai giovani: "Arrivederci a Sydney!"

In dirittura d'arrivo la preparazione della Giornata Mondiale della Gioventù

CITTA' DEL VATICANO, domenica, 16 marzo 2008 (ZENIT.org).- Questa Domenica delle Palme, a Roma, come hanno fatto i Vescovi delle Diocesi del mondo, il Papa ha presieduto a livello diocesano la Giornata, istituita da Giovanni Paolo II in concomitanza con il giorno di inizio della Settimana Santa.

Alla celebrazione, presieduta dal Pontefice in Piazza San Pietro, hanno partecipato giovani dei cinque continenti, alcuni dei quali avevano preso parte ai 25 anni di fondazione del Centro Internazionale Giovanile San Lorenzo del Vaticano, anch'esso istituito da Papa Wojtyła.

"Il mio pensiero va in questo momento a Sydney, in Australia, dove fervono i preparativi per il grande incontro che avrò là con i giovani di tutto il mondo dal 15 al 20 luglio prossimo", ha detto il Papa recitando l'Angelus.

"Ringrazio la Conferenza Episcopale Australiana, in particolare il Cardinale Pell Arcivescovo di Sydney e i suoi collaboratori, per tutto il lavoro che stanno compiendo con tanto impegno; come pure sono grato alle Autorità australiane, sia federali sia statali, per il generoso sostegno offerto a questa importante iniziativa. Arrivederci a Sydney!".

Parlando in inglese, ha aggiunto: "Preghiamo tutti per i nostri giovani, perché la Giornata Mondiale della Gioventù sia un momento di profondo e duraturo rinnovamento spirituale".

domenica 16 marzo 2008

Perchè evangelizzare?

Ieri, dopo mesi di digiuno, ho guardato per caso 10 minuti di televisione. Qua in svizzera si prende solo Raiuno così ho guardato un pezzo del programma "Passaggio a Nord Ovest" di Alberto Angela. C'era un servizio molto interessante su una tribù primitiva del Brasile. Per un po' hanno raccontato le loro usanze, tradizioni, stili di vita. Questa tribù, che vive tra l'Amazzonia e il Suriname, è rimasta sconosciuta fino a poco tempo fa. Consta di circa 200 persone e vivono nella foresta amazzonica, senza nessun tipo di contatto col mondo civilizzato. Pensate che vivono completamente nudi in un posto in cui nessun altra popolazione umana riesce a vivere. Si cibano di scimmie arrostite e per segno distintivo hanno un piercing sul labbro inferiore fatto con un legno di diametro di almeno 10 cm).
Comunque non sono qui per raccontarvi come vivono le tribù primitive e non credo che vi interessi! La cosa che più mi ha colpito e su cui volevo il vostro parere è la seguente. Verso la fine del servizio, la voce narrante ha concluso il servizio con una frase di questo tipo:

"Purtroppo un gruppo di protestanti americani dell'associazione ......(non mi ricordo il nome) si sono stabiliti poco lontano dalla tribù per evangelizzare questi primitivi. Sappiamo dalla storia che questi tentativi hanno devastato le popolazioni indù instaurando in loro i modi di vita occidentali che creano egoismo, distruggono le tradizioni e le credenze di questo popolo oltre a portare delle pericolose malattie ....(etc etc...non mi ricordo esattamente i termini ma il concetto era questo). Il governo brasiliano ha espulso dallo stato questo gruppo di cristiani ma non sappiamo come andrà a finire questa vicenda....che ne sarà del piccolo ____(e mostrano la foto di un bambinetto) e del capo tribù ____(chiaramente non mi ricordo i nomi e non so nemmeno se fossero veri questi nomi). Come finiranno se noi romperemo il loro equilibrio e la loro società....etc....etc..."

Insomma, penso che il concetto l'abbiate capito! Nel modo che la televisione usa sempre, cioè giocando coi sentimenti, fanno passare per criminali quei poveri cristiani che perdono la loro vita per evangelizzare questo popolo. A me sembra che in questo modo si voglia fare come con gli animali, cioè tenere queste persone in uno stato primitivo perchè possano essere come gli animali in una riseva naturale cioè un attrazione, con la scusa che non abbiamo il diritto di insegnare la nostra cultura occidentali si lasciano questi popoli allo stato brado, come in un grosso zoo...e guai a chi osa toccarli perchè non bisogna modificare il loro ambiente naturale, madre natura! non so perchè ma mi ha sconvolto questo pensiero, è ovvio che in questo pensiero c'è più di una contraddizione ma non so come poter discutere su questo punto su un piano non esclusivamente cristiano.
Ci sarebbe molto da dire, è ovvio che nella storia con la scusa di evangelizzare si sono commessi molti crimini, è vero che non si può sradicare un popolo dalle proprie origini ma io penso che un vero cristiano sappia annunciare Cristo e liberare questi popoli dalle credenze primitive e dalla barbarie delle leggi e usanze primitive (che il filmato non mostrava. a guardare la tv sembrava che fossero tutti felici, allegri, buoni e amici) senza tuttavia rinnegare tutte le tradizioni ma semmai inserendo i valori cristiani all'interno della loro struttura sociale.
Però non nego che tutto questo mi ha fatto riflettere non poco. è davvero necessario evangelizzare? cosa vuol dire in fondo? che senso ha? e poi: cosa bisognerebbe insegnare a questi popoli? come dovrebbe comportarsi lo stato brasiliano? Io ho delle mie risposte a queste domande ma non voglio tediarvi ulteriormente. Vorrei invece che mi faceste sapere la vostra opinione a riguardo.
Ho scritto questo post perchè mi è venuto in mento che anche in Australia è pieno di tribù di aborigeni e l'anno scorso sembrava che ci mandassero proprio in quelle zone ad evangelizzare invece finiremo nella zona di Perth in cui vivono persone "normali" con stile di vita occidentale come noi.

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